Chi se la ricorda? Tempo fa l'ho ritrovata sugli scaffali al supermercato e non ho potuto resistere. La spuma chiara, il sapore ricorda il moscato però è analcolica e decisamemte gasata...


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Che sia lesa maestà se dico che questi signori sono delle emerite facce di bronzo?
Oggi è venuto a mancare un mio zio, scherzosamente lo chiamavo lo zio brutto, bello non era ma era adorabile, intelligente, curioso e con alcuni vezzi e manie divertenti. Mio zio Enzo mi mancherà tanto, ora che non c'è rimpiango di non averlo potuto frequentare di più, Verona-Milano sembra un tragitto relativamente breve eppure non sempre puoi prendere e partire quando vuoi... Era una gran mente, una specie di genio misto a una giusta dose di follia e sregolatezza, non era paterno ma a suo modo affettuso e generoso, amante dell'arte, della buona musica e della buona tavola. Un uomo buffo e serio al contempo, un ricercatore per indole e per lavoro, un uomo spiritoso e brillante finchè la sua salute non ha iniziato a cedere. Ma non lo voglio ricordare come era negli ultimi tempi, lo voglio ricordare come era solo 5 o 6 anni fa. Lo zio brutto al quale facevo battute ironiche venendo giustamente e meritatamente ricambiato. L'uomo curioso che quando poteva girava in qualche pezzetto di mondo con sua moglie e la telecamera per portare a casa scorci di luoghi lontani e diversi... L'indagatore che analizzava le notizie sul giornale e se l'analisi e la riflessione chiedevano più tempo del dovuto le ritagliava e le attacava a un muro del bagno... Forse sembra sciocco che ne scriva qui sul blog, ma volevo rendere omaggio ad una persona cara. Per le sue convinzioni non ci sarà funerale ed è strano che una persona se ne vada senza un'ultima tappa, un saluto, un ultimo ritrovo... Ciao zio ci mancherai tanto.
Possibile avere nostalgia di un simile posto, dello smog, del rumore e della confusione? Ebbene sì. Oggi sono in preda ad uno dei miei attacchi di "mal d'America", Boston resta la mia preferita ma ormai sento nostalgia dei giorni americani anche a New York. Di New York non mi sono innamorato come capita a molti ma certamente ne sono rimasto affascinato. Una città che non dorme mai, un traffico inarrestabile, sempre lo stesso rumore di fondo notte e giorno. Quando in certi passaggi del mio serial TV preferito (CSI) fanno vedere scorci della città mi viene quasi il magone, il fascino degli States ha sortito grande effetto su di me.